Gli insegnamenti, i riti e le discipline che potevano essere adatte all'età primordiale (Satya-yuga) sono divenute inefficaci e hanno cessato di esserlo per l'umanità vivente nelle epoche successive e lo sono ancora meno per il ciclo attuale, l'"età oscura" (Kali-yuga). Il tantrismo è la sola formulazione della dottrina tradizionale che si adatta a questo presente e consiste in una modalità d'azione (non in un sistema di credenze) attraverso una disciplina fisica, mentale e spirituale che incorpora meditazione, yoga, devozione religiosa (nel senso più ampio del termine) e l'utilizzo dell'energia sessuale. Attorno al nucleo centrale delle tecniche si sono anche sviluppate una filosofia ed una fisiologia mistica.
Storicamente il tantrismo è connesso con una rivoluzione, che iniziò verso la metà del primo millennio a.C., con la quale alcune figure divine femminili assursero ad una sempre più grande importanza, accompagnando le divinità indù che nel periodo ariano apparivano isolate ed, in molti casi, ottennero un posto preminente rispetto a quest'ultime. Lo shaktismo è uno degli aspetti centrali del tantrismo.La diade metafisica è il simbolo dei due aspetti principali di ogni principio cosmico: la divinità maschile (Shiva) rappresenta l'aspetto immutabile e trascendente, quella femminile (Shakti) rappresenta la potenza, la forza e l'energia della manifestazione (che si ritrova microcosmicamente nell'individuo nella forma del serpente di fuoco della Kundalini).
Il tantrismo concepisce la realtà, la vita e l'essere umano esistenti essenzialmente come una sorta di potere e promette la conoscenza esoterica che rende liberi in questo mondo impiegando le stesse forze che hanno portato alla 'caduta'. Il praticante viene considerato superiore ad ogni coppia di contrari (si fa riferimento all'"uccisione degli opposti") e la sua legge è la sua volontà (andando al di là del superuomo di Friedrich Wilhelm Nietzsche).Nel tantrismo, come nella altre tradizioni, si fa ricorso a degli shock per stimolare la coscienza e scuotere i processi mentali dai loro tracciati abituali producendo così una temporanea dissociazione che permette di accettare nuove rivelazioni ed altri modi di considerare il Sé ed il suo ambiente. Nel Tantra dell'India queste tattiche sono sistematizzate in una modalità, dal punto di vista della psicologia, molto violenta che mira ad eliminare i punti mentali di ancoraggio della persona alla realtà consensuale (considerata come allucinazione collettiva, illusione cosmica, Maya) distruggendo principalmente totem e tabù sociali.
(Riferimenti: Julius Evola, "Oriente e occidente" - Mediterranee; Francis King, "Tantra per l'occidente" - Mediterranee)
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categoria:storia, filosofia, sesso, mitologia, religioni, spiritualismo
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