Il sabba è una deliberata orgia sessuale, una forma d'isterismo di massa che emana quantità quasi sconfinate d'energia libidica, un rito di magia contagiosa con il proposito d'esaudire illimitatamente un desiderio latente nella sua personificazione come entità obiettiva, percepibile sensorialmente ai suoi partecipanti. È un regime d'evocazioni torbide d'archetipi, non un'esperienza che si limita ad una questione di soddisfazione erotica, anche se questa è incidentale, poichè rappresenta la recitazione del Sè nel suo promiscuo congresso con la forma esteriore. Al di là della semplice gratificazione voluttuosa si manifesta una protesta radicale contro la situazione sociale repressiva.I panorami solitamente associati ai riti sabbatici tradiscono immediatamente la loro natura lunare ed astrale.
I sabba, reali od immaginari, votati nelle solitudini notturne di culti clandestini, elargitori di piaceri estatici ineffabili, nella fantasmagoria della tregenda, sono il sogno d'una gioia mostruosa. Dietro il teatro enigmatico di questi raduni affiora uno strato più che millenario, di miti e riti eurasiatici a sfondo sciamanico.Il termine "orgia sacra" è un'espressione ricorrente nell'antica letteratura misterica e l'orgia rituale è un fenomeno arcaico che richiede la frenesia, la vertigine e la perdita di coscienza ed è un mezzo attraverso il quale, grazie a rapporti sessuali indiscriminati ed eccessivi, la collettività s'immerge nell'epoca favolosa delle origini. La festa orgiastica è uno dei pochi contesti in cui l'eros viene in evidenza in forma scoperta, priva d'inibizione, grazie ad un'interruzione furtiva del divieto che s'oppone alla libertà totale dell'impulso sessuale. Ciò riattualizza il momento primordiale della creazione, lo stadio beato in cui non esistono norme nè tabù. Il rifiuto, implicito dei divieti, conduce al gretto isolamento dell'essere, viceversa, il libero sfogo dell'esuberanza comporta la selvaggia decondizionalizzazione, la spersonalizzazione, e la fusione illimitata degli individui.
La nudità rituale e la promiscuità di carattere cerimoniale assumono il significato d'un'apertura cosmico-panteista e sono forze magico-religiose formidabili che esprimono la nostaglia per un'esistenza umana piacevole scatenando speranze e voglie tendenti ad un modo di vivere diverso da quello dell'esistenza ordinaria. Nel cuore dell'esperienza amorosa, in cui il corpo impara a revocare il senso di colpa ed a scoprire l'innocenza, c'è la pietra filosofale che può riportare l'umanità alla vita da cui l'economia l'ha separata.
(Fonti: Kenneth Grant, "Immagini e oracoli di Austin Osman Spare" - Edizione Privata; Kenneth Grant, "Il risveglio della magia" - Astrolabio; Kenneth Grant, "Aleister Crowley e il dio occulto" - Astrolabio; George Bataille, "L'erotismo" - Se; Mircea Eliade, "Stregoneria, occultismo e mode culturali" - Sansoni; Carlo Ginzburg, "Una storia notturna" - Einaudi; Julius Evola, "Lo yoga della potenza" - Mediterranee; Julius Evola, "Metafisica del sesso" - Mediterranee; Raoul Vaneigem, "Il movimento del libero spirito" - Nautilus; Elémire Zolla, "Il dio dell'ebrezza" - Einaudi)
postato da: kybernetes alle ore 02:06 | Permalink | commenti (66)
categoria:storia, teatro, sesso, psiche, mitologia, religioni, terapie, magick, anarchismo, spiritualismo
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